Quali sono le tappe fondamentali che il bambino attraversa nel primo anno di vita?

TESTA: il capo cresce regolarmente e veloce nei primi sei mesi per rallentare il secondo semestre. La testa deve essere simmetrica come il volto. Se esistesse qualche asimmetria potrebbe essere da postura in utero o da schiacciamento durante il travaglio e parto o da posizione di decubito. Piccoli accorgimenti e seduta dall’osteopata in genere sono risolutivi. La fontanella bregmatica, sulla sommità del capo, (in realtà di fontanelle e suture ce ne sono varie ma alla nascita dovrebbero essere in genere già chiuse e saldate) si chiude verso i 14 mesi. Una chiusura troppo veloce o troppo tardiva deve essere sempre valutata. La fontanella deve essere normotesa (a livello del cranio) non pulsante né cava. In tali casi il medico valuterà. Il capo da ciondoloni a poco a poco assume una posizione eretta, stabile verso il terzo mese e si completa con la posizione seduta senza appoggio attorno al sesto mese in tutta la sua forza. A questo punto la posizione seduta permette una buona stabilità nel seggiolone e facilita il relativo divezzamento.

OCCHI: aperti, chiusi, vigili e controllori, sguardo attento e profondo, sensibilità alla luce… tra il secondo e il terzo mese riconoscerà il volto umano, quindi il primo sorriso al contatto visivo. Questo è molto importante per seguire lo sviluppo della relazione, oltre a seguire la luce, seguirà gli spostamenti delle persone che lo accudiscono con affetto;

SUZIONE: capacità di attaccarsi al seno, capacità di succhiare con forza più o meno regolare. A volte il neonato preferisce un seno all’altro per sua postura preferita o per problemi al capezzolo materno. Il neonato si aggrappa al seno materno in genere e cercherà lo sguardo di lei che dovrà essere ricambiato.

ELOQUIO: Il bambino emette suoni da subito poi i suoni si strutturano in sillabe (baba … lala…) Inizia la lallazione (quinto mese circa), poi compaiono le parole mirate. Importante non la chiarezza della parola, ma la variazione dei suoni, attribuiti per nominare oggetti e persone diverse. Dai 2 anni il linguaggio si struttura fino alla completezza.

DENTI: i primi denti decidui (generalmente incisivi centrali inferiori) possono erompere dal quarto mese fino intorno all’ottavo-decimo. Possono essere accompagnati più o meno da sintomi fisici e mentali (diarrea, febbre, dolore, pianto, agitazione, ecc.).

ARTI: in genere tendono a essere in flessione nei primi giorni di vita, i pugni magari chiusi, ma nel sonno tutto si rilassa e si distende. Le tensioni, la rabbia possono aggravare tutto. I sobbalzi ai minimi rumori son frequenti nei primi mesi: è una questione di adattamento anche all’ambiente.

DEAMBULAZIONE: all’ottavo mese il gattonamento può essere avanti, indietro, un po’ confuso, lento o veloce, ma può anche mancare. Allora il bimbo inizia ad appoggiarsi alla sedia, al divano, a quello che trova per alzarsi in piedi, traballa, cade, si rialza, cerca una mano più o meno a lungo… ed ecco poi si separa fisicamente intorno ai dodici mesi e VIA… Non va forzato, non va sostenuto per le spalle per fargli fare i passi, va osservato e gli va risposto se chiede aiuto.

Anche l’esperienza del parto è importante per me in questa fase: nel parto fisiologico il bambino assume posture e attua manovre per procedere e sopravvivere. Nel parto cesareo manca la discesa nel canale del parto e può riflettersi più tardi nella paura dei movimenti di discesa con relativa paura di cadere che, nell’acquisizione della deambulazione, può essere un ostacolo. In questo va aiutato sia dall’osteopata che dall’Omeopatia…

SONNO: ogni neonato dovrebbe dormire a lungo nella sua culla o lettino, in ambiente tranquillo e sereno, meglio in una sua cameretta (anche gli adulti possono disturbare). I primi tempi di vita soprattutto i risvegli più o meno sonori e in allarme dovrebbero essere solo per fame. Poi gradualmente i periodi di veglia aumentano con attenzione e interesse all’ambiente, assumendo un ritmo sonno-veglia più regolare.

APPETITO: variabilissimo! Dal pacioso al nervoso. Velocità, voracità, facile sazietà. Bisogna adattarsi a tutto. Poi si regolerà col divezzamento lento, fisiologico e il più possibile naturale, senza forzature. Vivere il momento del pasto con tranquillità e proponendo anche alimenti di consistenza meno morbida, per favorire l’occlusione corretta.

INTESTINO E FECI: nell’allattamento al seno sono gialle, liquide e frequenti, a volte esplosive. Col latte artificiale sono più solide e meno frequenti. Aria da fermentazione può aumentare alla sera: a volte una correzione della dieta materna o del bimbo è sufficiente a risolvere. Col divezzamento, le feci cambiano, una volta al dì, più regolari. Ci possono essere però situazioni in cui il bambino trattiene e non evacua regolarmente. Importante sarebbe capire il perché di tale circostanza.

PELLE: in genere rosea, liscia; occorre buona igiene con prodotti naturali, idratazione con oli naturali. Il bagno va fatto senza l’ansia di un’immersione quotidiana come fanno tanti genitori. L’immersione nel bagnetto deve essere lenta e graduale, non rapida e improvvisa. Deve essere un tempo di relax, non di stress e si possono utilizzare oli essenziali di lavanda e camomilla.

PIANTO: ogni tanto bisogna permettergli di piangere, gridare, strillare. È la comunicazione dei disagi. Il pianto però deve essere consolabile, e deve essere ascoltato e capito. E chi lo ascolta deve imparare a riconoscere la richiesta e dare consolazione.

A volte può succedere che la crescita del bambino subisca deviazioni, allora si potrà intervenire con il rimedio omeopatico di fondo, che il medico omeopata prescriverà conoscendo tutto il quadro, per riequilibrare l’energia in subbuglio.

Alcuni esempi di rimedi per lo stato acuto, fondamentale però è visitare il bambino e ricercare il rimedio omeopatico individuale per lui.

Per la dentizione lenta o fastidiosa e ritardo della crescita ossea: gruppo della calcaree della calcaree (Calcium carbonicumCalcium phosphoricumCalcium fluoricumCalcium silicicum) e Chamomilla;

per il reflusso grave: Aethusa cynapium o Asa foetida;

per le coliche: LycopodiumCarbo vegetabilisColocynthisCuprum metallicum;

per il ritardo dello sviluppo fisico psichico: BoraxCalcium carbonicumCalcium phosphoricumBaryta carbonicaCausticum;

per la stipsi ostinata: Nux vomicaLycopodium;

per le dermatiti: SulphurGraphitesRhus toxicodendron.

Conclusioni

Tutto questo che ho raccontato deve essere preso come una “media” dell’evoluzione del bambino nel primo anno di vita.

Le variabili sono tante, impossibile elencarle tutte. Ogni bambino è un sé stante immerso in un nucleo circostante storico-culturale-etnico.

Con l’Omeopatia e la pediatria, si riesce a entrare maggiormente nell’ambiente oltre che nella persona, facilitando il percorso di “BUONA SALUTE”, che poi è la cosa che interessa a tutti noi, medici e pazienti.

Dott.ssa Silvia Falaschini, medico odontoiatra infantile ed omeopata.

Curiosità pediatriche e omeopatiche….