L’influenza è la malattia più comune in inverno e, poiché è causata da un’infezione di natura virale, gli antibiotici sono inefficaci.
L’omeopatia può aiutare a risolvere i sintomi dell’influenza, come raffreddore, mal di gola e naso chiuso molto più velocemente.
I sintomi più frequenti includono stanchezza e debolezza, raffreddore, dolori muscolari, mal di testa e gola, febbre alta, e tosse. Generalmente tendono a manifestarsi all’improvviso e sono intensi.
Sebbene la maggior parte delle persone si senta meglio nel giro di pochi giorni, la sensazione generale di spossatezza e tosse può durare fino a tre settimane.
L’influenza consta di fasi diverse, in cui la persona sperimenterà sintomi che cambiano.
Riportiamo ora le fasi cliniche dell’influenza, con i rimedi più adatti per i sintomi di quel momento.
Prima fase dell’influenza e i suoi rimedi omeopatici
L’esordio generalmente è brusco e il paziente comincia ad avvertire che “qualcosa non va”, stanchezza, mal di testa, o semplicemente inizia a starnutire. A questo punto la temperatura potrebbe aumentare!
Aconitum napellus: i sintomi possono iniziare dopo l’esposizione al vento freddo, o a correnti d’aria durante la sudorazione. La febbre alta insorge repentinamente senza sudorazione, con associati dolori acuti, ed intensa sete di bevande fredde. Tipicamente la persona sarà agitata, nervosa, il bambino spesso chiede l’intervento del medico, con tanta paura, e piange.
Belladonna: i sintomi sono improvvisi e molto violenti, sviluppando una febbre tipicamente congestizia e molto alta, in cui il paziente si presenta caldo al tatto, e appare molto rosso sul viso, con occhi dilatati ma mani e piedi freddi. Il delirio e la forte agitazione possono coesistere con la febbre.
Ferrum-phosphoricum: vi è la sensazione di stanchezza e incapacità di movimento. Dolori alle articolazioni che peggiorano con qualsiasi movimento. Può avere la febbre ma non così alta come in Belladonna o Aconitum.
Tuttavia, se sono trascorse più di 24-48 ore dai primi sintomi, è improbabile che i rimedi di cui sopra aiutino. Se i sintomi persistono dopo le prime 48 ore, i seguenti rimedi saranno più utili.
Seconda fase dell’influenza e i suoi migliori rimedi omeopatici
I sintomi ora sono molto più evidenti, la congestione aumenta e anche i sintomi generali di malessere.
Questi sono i rimedi utili in questa fase:
Allium cepa: raffreddore fluente con molti starnuti e lacrimazione. Gli occhi si sentono bruciare e sono sensibili alla luce. La secrezione acquosa dal naso brucia e può portare a secchezza con croste sulla cute del naso e/o labbro superiore. Tutti i sintomi sono migliori all’aria aperta e la persona si sente peggio la sera e in una stanza calda.
Arsenicum Album: il paziente è fortemente irrequieto e ansioso. Il naso si può chiudere facilmente e starnutire secrezioni acquose. Il paziente avverte una sete intensa, poca acqua e spesso. Si sente meglio con applicazioni calde, cibi e bevande caldi. Peggiora di notte e con l’aria fredda.
Kali-bicromicum: è indicato in presenza di secrezioni dense, filamentose, grumose e congestione alla radice del naso. Tappi nasali resistenti ed elastici. Ostruzione completa del naso. Gli starnuti sono peggiori al mattino. Solletico alla laringe con tosse che peggiora quando si mangia.
Mercurius solubilis: il paziente avverte tanti brividi e freddo, con sudorazione alternata, soprattutto notturna. È presente molte volte infiammazione della gola, e sensazione di dolciastro e metallico in bocca, con afte ricorrenti.
Nux-vomica: il naso si presenta ostruito, e cola da un lato. Può alternarsi uno scarico acquoso ad ostruzione. Gli scoli tendono ad aumentare durante il giorno e all’aria aperta, e il naso è più ostruito di notte.
Pulsatilla: è presente raffreddore con molta congestione e una secrezione densa che può essere verde-gialla. La congestione nasale peggiora all’interno di una stanza calda, ma migliora all’aria aperta. Assenza di sete.
Altri rimedi omeopatici per l’influenza
Baptisia tinctoria: la febbre è ad inizio brusco con brividi di freddo, il paziente è rosso in viso con alito fetido, assonnato e difficilmente risvegliabile, può accusare dolori muscolari e alla gola, con difficoltà alla deglutizione. Questo è un rimedio chiave per l’influenza.
Bryonia alba: è presente una febbricola con dolori osteo-articolari, aggravati dal movimento anche minimo. Il paziente ha bisogno di star fermo, quindi la persona vuole essere sola e tranquilla. Di solito si sente molto assetato e avverte secchezza in tutte le mucose, la tosse è secca e tagliente. È molto irritabile e vuole essere lasciata in pace.
Eupatorium perfoliatum: il paziente avverte molto indolenzimento e dolore muscolare, con tipica sensazione di “ossa rotte”. Di solito ha molta sete e può vomitare dopo aver bevuto. La tosse fa male alla testa e al petto, e il paziente ha voglia di tenere il petto quando tossisce.
Gelsemium sempervirens: questo è uno dei rimedi omeopatici più comuni per l’influenza. La persona è debole, ha freddo e trema con brividi. È stanca e i muscoli fanno male in tutto il corpo. Si sente assonnato e stordito, con palpebre pesanti che riesce a malapena ad aprire.
Rhus-tox: il paziente è molto irrequieto e ha gli arti doloranti, con rigidità delle articolazioni; si sente come se dovesse muoversi tutto il tempo per alleviare il dolore e si sente peggio stando fermo a letto. Quindi la febbre è accompagnata da dolori ossei e muscolari, e il paziente può sviluppare vescicole da herpes labialis o Zoster.
Ovviamente questo prontuario non sostituisce la visita o il consulto con un Medico Omeopata. Importante è la visita omeopatica dal vivo, con il paziente che “avverbializza” e il medico repertorizza i vari sintomi ben modalizzati.
Dott.ssa Silvia Falaschini, medico odontoiatra infantile ed omeopata.
Curiosità pediatriche e omeopatiche….







